Pubblichiamo la bozza di accordo contrattuale relativa alla macroarea Assistenza Riabilitativa ex art. 26.
Il documento, inviatoci in data di ieri dalla Regione Campania, ha recepito la gran parte delle nostre proposte. Cionondimeno, si riscontra la necessità di intervenire ulteriormente per proporre delle modifiche e integrazioni anche con l’obiettivo di limitare interpretazioni errate da parte delle AASSLL delle varie disposizioni.
Quest’oggi si terrà un altro incontro del Tavolo Tecnico per un opportuno confronto sulle osservazioni che saranno poste dai membri partecipanti.
Vi ribadiamo che terremo in considerazione ogni Vostro contributo, anche per i prossimi incontri.
Ovviamente continueremo ad aggiornarVi sulle novità.
Saluti a tutti.
Gerardo Pagano e Angelo Cerracchio
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ARIS CAMPANIA
INDICAZIONI IN MERITO ALLA BOZZA DEL CONTRATTO E RELATIVE NOTE
• La ripartizione delle prestazioni (domiciliari ed età evolutiva) di cui all’art.3 può essere indicata nel contratto solo se lo stesso sia sottoscritto precedentemente all’anno di riferimento al fine di consentire alle strutture una consequenziale programmazione.
• Non rappresenta alcun motivo ostativo alla sottoscrizione del contratto la dichiarazione di esser in regola con il versamento dei contributi previdenziali e infortunistici (attestata dal DURC);
• Riteniamo opportuno che venga fissato un limite massimo delle prestazioni domiciliari ;
• Consentire alle strutture, nei limiti della C.O.M. assegnata, che il superamento dei limiti di spesa relativo alle prestazioni semiresidenziali e residenziali possa essere compensato da un risparmio sul limite di spesa stabilito per le prestazioni ambulatoriali e domiciliari, consentendo anche la condizione opposta (osmosi tra le diverse prestazioni) ;
• Eliminare il comma 4 dell’art. 4 che prevede per l’anno 2017 la ripartizione del tetto di spesa in dodicesimi lasciando in vigore anche per l’anno 2017 quanto previsto all’art.4 comma 2 per l’anno 2016;
• Precisare nell’art. 7 comma 2 che il pagamento dell’acconto del fatturato mensile (pari al 90 %) dovrà avvenire massimo entro sessanta giorni dalla fine del mese cui si riferisce.
Napoli, lì 21 luglio 2016
Quest’oggi si è tenuto un altro incontro del tavolo tecnico 2016-2017, in continuazione con il precedente del 19 u.s., per continuare il confronto sulla bozza di schema di accordo contrattuale.
In riferimento alle proposte dell’Istituto Antoniano, posso osservare quanto segue:
– Proprio quest’oggi abbiamo fatto riferimento al problema di attuare alcune disposizioni solo all’indomani della sottoscrizione. Tra queste c’era anche la ripartizione delle prestazioni ambulatoriali e domiciliari ed età evolutiva. Il sub commissario ha convenuto sulla precisazione che sarà effettuata con una circolare esplicativa.
– Nella riunione del 19 u.s. già si era parlato della problematica del DURC. Sul tema la mia associazione ha aperto un contenzioso ancora non risoltosi con l’Asl Salerno. La parte pubblica non intende recedere dalla richiesta della regolarità contributiva in quanto la fa derivare da un obbligo legislativo. Abbiamo però ottenuto l’impegno (morale) che eventuali casi particolari possano essere valutati presso la struttura commissariale.
– Il limite massimo alle prestazioni domiciliari c’era già in precedenza e ci sarà anche nel nuovo accordo contrattuale.
– Non è possibile attuare l’osmosi tra i valori economici delle prestazioni residenziali-semiresidenziali con quelle ambulatoriali-domiciliari. E’ un vincolo derivante da indicazioni ministeriali (ovviamente verificheremo ulteriormente). Ne abbiamo discusso anche oggi.
– La mensilizzazione, a parere mio e del dott. Cerracchio, non rappresenta un problema giacché è consentita un’oscillazione del 30% da recuperare nei mesi successivi. Il margine di tolleranza è più che sufficiente per garantire eventuali (e probabilissimi) sforamenti mensili. C’è chi ha sostenuto la tesi contraria. Però non è comprensibile un’oscillazione mensile superiore al 30%: bisognerebbe disporre di una capacità operativa di molto superiore e di un numero di operatori tale da garantire l’erogazione così incrementata nel mese specifico.
– Riguardo alle scadenze di pagamento, è dal primo giorno che io e il dott. Cerracchio sosteniamo l’applicazione della normativa vigente in tema. Pertanto abbiamo chiesto un pagamento dell’importo totale della fattura entro 60 giorni, eliminando la procedura del doppio pagamento differito (acconto + saldo). Su questo punto abbiamo registrato una condivisione della parte pubblica: per intanto già la parte pubblica ha convenuto sul pagamento dell’acconto entro 60 giorni ma il sub commissario si è riservato di decidere se attuare un pagamento al 100%.
In definitiva ritengo soddisfacente questo tipo di interlocuzione. Si tratta di occasioni per confrontarsi in tempo reale sulle problematiche che si stanno analizzando. Altresì ritengo soddisfacente che da questo scambio di osservazioni si possa riscontrare la proposizione di argomenti in linea con quelli proposti negli incontri del tavolo tecnico. E’ un arricchimento che va a vantaggio di tutti coloro che frequentano questo sito.
Pertanto la ringrazio del suo intervento che ha contribuito a rafforzare anche l’impostazione mia e del dott. Cerracchio riguardo agli argomenti da trattare.
Gerardo Pagano